venerdì 18 maggio 2018

I disegni di Bimbimbici

Bimbimbici è stato un successo, ma soprattutto è stato un momento in cui i bambini hanno scoperto che pedalare insieme è un'esperienza meravigliosa e che la strada non è un luogo fatto di soli pericoli.
abbiamo chiesto ai bambini di disegnare il loro ingresso a scuola, almeno descrivere come lo vorrebbero davvero. Eccovi alcuni disegni.







venerdì 11 maggio 2018

Un viaggio in bici lungo quattro anni



Il racconto di un viaggio è una pratica imprevedibile, perchè non sai mai dove ti porterà la storia, non puoi sapere quello che, ad un certo punto della narrazione, verrà generato nella mente di chi ascolta. E' come un'improvvisazione continua, che segue un canovaccio flebile come una linea del tempo, utile solo ad ordinare la storia secondo un canone che renda comoda e comprensibile l'esposizione. Storie di Viaggio di Fiab Gela inizia in questo modo, quasi senza rete, in una serata calda che sembra anticipare l'estate, con l'aria dei campi che entra dalle finiestre della Casa del Volontariato e ci fa pensare di prendere le sedie e sederci fuori, all'aperto, ad assaporare il tepore del crepuscolo. Nadine e Sebastian arrivano con un ritardo giustificato dall'essere dei trasportati, stasera senza una bici, ma con due copertoni da bicicletta messi di traverso sulle spalle larghe di Sebastian, un'immagine da ciclismo eroico, quando chi pedalava si arrotolava i tubolari alla maglia, li avvinghiava al corpo a formare una "x" sul petto per cercare la migliore posizione di viaggio. Sono canadesi di lingua francese Nadia e Sebastian. Precisazione dovuta e richiesta da loro, anche se non espressamente, per dire che una cultura è differente dall'altra e questo rende ancora più bello ed interessante un incontro. Dal Canada a Gela lungo un viaggio di tre anni e mezzo, con il baratto a fare da paracadute comunitario e comunicativo ai loro spostamenti. Il baratto, il dare per ricevere, senza il denaro a mediare le posizioni, a rendersi terzo incomodo nel rapporto con le persone. Gli occhi grandi di Nadine si muovono curiosi a coprire lo spazio ristretto della stanza. La sua voce mischia il francese con lo spagnolo, l'italiano con i gesti. Narra di come per volare dalla Florida all'Asia abbiano venduto il tandem e comprato i biglietti aerei. Quasi una negazione del possesso, dell'avere, il segno di un abbraccio unico con le persone e non con gli oggetti. La Malesia e Singapore, loro in un albergo a barattare vitto e alloggio con i dipinti e la musica. Perchè se Nadine dipinge Sebastian suona,
improvvisa sul tema, cerca luoghi per fare concerti, per scambiare arte con sostentamento diretto. Alla domanda su quale sia il luogo più bello che hanno attraversato la loro risposta è passionale, spontanea, non ragionata: la Nuova Zelanda. Libera dalle auto, grande, piena di natura incontaminata. Con i racconti si viaggia rimanendo seduti, ancora meglio che con la tastiera, un televisore o un motere di ricerca. Perchè mentre ascolti la voce di chi ha viaggiato puoi quasi toccare quegli stessi luoghi, puoi pensare che il narratore sia il risultato di quello spostamento. Sebastian accenna ad un concetto in un italiano chiaro, passa ad un'altra idea, spinge con passione la narrazione oltre i confini del viaggio in bici, per renderla molto più che una semplice pedalata, per descrivere la bici come un mezzo che sostiene un contatto con le persone. Nei gesti di Sebastian si tracciano le pennellate delle loro opere, nel viso magro e nella voce impegnata si sente la voglia di condividere, di essere "noi" prima ancora che "io". Ultima tappa di un viaggio lungo come il mondo è questa nostra cittadina al confine con l'Europa. Partiranno domani per ritornare in Canada. Dove non hanno nulla se non la loro famiglia, i loro amici e la loro capacità di condividere con poco i luoghi e le persone. Non sono poveri Nadine e Sebastian, sono ricchi, ricchissimi, colmi di un tesoro che forse si fatica a trovare, ma molto più concreto della pentola d'oro alla fine dell'arcobaleno o del meno prosaico tentativo di diventare poveri milionari con una giocata alla lotteria. La ricchezza è nei loro occhi, è nella stanza e nell'incontro, nella dimostrazione di vivere senza dovere per forza pretendere. Colpisce questa ricchezza, colpisce quando, meravigliati, raccontano che non hanno trovato acqua potabile a Gela e che si sono rifiutati di comprare acqua in bottiglia, così andavano in bici a caricare l'acqua a Vittoria, in un luogo dal nome simbolico noto a molti di noi: la Fontanta della Pace. Serve essere ricchi davvero per fare tanti chilometri nel rispetto di un principio. Stasera ci hanno lasciato questa ricchezza e noi, come sempre, gliene siamo grati.
Storie di Viaggio continua.

martedì 8 maggio 2018

11/05/2018 Incontro - gioco con i Bimbi sulla Mobilità Attiva in Bici

Se i bambini sono il futuro dobbiamo cercare di costruire un futuro in cui i più piccoli possano rendere il loro mondo vivibile e sereno.
In previsione della giornata di Bimbimbici Fiab Gela organizza un incontro - gioco dedicato ai bambini delle scuole elementari in cui i piccoli partecipanti potranno giocare e riflettere sulla mobilità e sullo spazio pubblico, con momenti di brainstorming sulle possibili soluzioni al traffico, produzione di disegni e slogan a tema per la partecipazione al concorso a premi Bimbimbici 2018, indovinelli, giochi di gruppo per riflettere sulle problematiche dello spazio pubblico.
Un momento di gioco che è pensato come un processo di crescita, nella convinzione che proprio dai bambini possano arrivare le idee migliori per cambiare in meglio la vivibilità delle nostre città.
L'incontro si terrà giorno 11/05/2018 alle ore 18,00 presso la sede di Fiab Gela, sita al primo piano della Casa del Volontariato in via Ossidiana (vicino Comando Polizia Municipale)
L'adesione all'incontro può essere data entro le ore 12 di venerdì 11/05, chiamando il numero 3496185661 o scrivendo alla mail fiabgela@gmail.com

lunedì 7 maggio 2018

Incontri per Storie di Viaggio. Giovedi 10/05/2018

Iniziamo una buona pratica, incontriamoci attorno a delle storie, impariamo ad ascoltarle, rendiamole vive grazie alla nostra partecipazione. Il cicloturismo può essere tante cose, di sicuro è un modo diverso di viaggiare, un vagare oltre quel limite che è l'abitacolo di un'auto, lo spostarsi lentamente a contatto con la gente dei luoghi. Alcuni li chiamano turisti, altri viaggiatori, ma poco importa, quello che conta è lo spirito con cui si affronta un viaggio del genere, che è spirito di comunità prima ancora che viaggio semplicemente individuale. Perchè in bici non si è mai da soli, si è sempre parte delle comunità e dei territori che si attraversano. Raccontare queste storie, lasciarle libere di incontrare le persone e la gente, farle diventare un bene comune, è lo scopo del ciclo di incontri Storie di Viaggio.
Una scommessa di Fiab Gela Nanocicli, nata per raccontare il viaggio in bici, per fare incontrare il viaggio ed i viaggiatori.
Cominciamo Giovedì 10/05/2018 alle 19,00 con il racconto multimediale (una volta lo chiamavano diaporama) di Nadia e Sebastian, due artisti, cicloturisti, canadesi che da quattro anni girano il mondo in bici, dipingendo ed incontrando le comunità attraversate.
L'appuntamento è alla sede di Fiab Gela, presso la Casa del Volontariato di via Ossidiana, primo piano.