giovedì 10 giugno 2021

Venerdì 18/06/2021 Moon Bike Night - Notturna in Bici da Corsa

Al chiaro di luna, in bici da corsa, sulle vecchie provinciali che dalla piana di Gela risalgono fino al borgo medievale di Butera. Una volta in cima cena in piazza con Piazza e birra. Lunghezza oltre 40 Km Bici da Corsa Difficoltà media Cena a carico dei partecipanti Riservata Soci Fiab Iscrizione all'evento obbligatoria Info e iscrizioni 3496185661 - fiabgela@gmail.com Le bici dovranno essere munite di fanale anteriore potente ed idoneo alla illuminazione notturna, nonchè di fanale posteriore. I partecipanti privi di tali dotazioni non potranno prendere parte all'escursione. DOTAZIONI Obbligatorio l'uso del casco Adeguata riserva idrica Kit per riparazioni di emergenza ATTENZIONE Le richieste di iscrizione dovranno pervenire entro e non oltre la data del 17/06/2021. Massimo 20 partecipanti Nel rispetto delle disposizioni anti COVID la partecipazione è consentita solo previa iscrizione formalmente richiesta alla Fiab Gela tramite la mail fiabgela@gmail.com, tramite contatto telefonico o sms o whatsapp al n. 3496185661. Le regole specifiche per le escursioni Fiab Gela sono contenute nel Protocollo di Controllo Escursioni che trovate sulla pagina del nostro sito

venerdì 19 febbraio 2021

Una città sotto l'assedio delle lamiere

Traffico tipo sul lungomare di Gela

Non si può negare la situazione critica legata alla pandemia in corso, ma crediamo che questa emergenza non possa essere l'alibi per abbandonare la gestione della mobilità e dello spazio pubblico in città, per lasciarla nelle mani degli automobilisti, liberi di scorrazzare e parcheggiare dovunque e senza limiti. Questa è la situazione che abbiamo a Gela in questo momento, un mare di lamiere e gas di scarico che occupano l'intera area cittadina, con un assedio inspiegabile ed inaccettabile di quelli che dovrebbero essere i luoghi della gente e non delle auto, come il centro storico o il lungomare. Sembra uno scherzo, ma purtroppo oggi non esiste nessuna area pedonale in una città che conta settantamila abitanti. Il centro storico, come più volte ribadito dalla Fiab, si mostra con una fila ininterrotta di auto a qualsiasi ora del giorno, quasi fosse la zona d imbarco per i traghetti. Situazione ancora più drammatica sul lungomare, peggiorata dal doppio senso di circolazione e dalla sosta selvaggia in entrambe le direzioni. Questa condizione appare come una evidente violazione del diritto alla mobilità delle persone, perchè è come se l'amministrazione stesse dicendo ai cittadini: o prendi l'auto o rimani a casa. Un cittadino non può scegliere di andare a piedi o in bici, perchè l'intera sede stradale è completamente occupata dalle auto, con il pericolo costante per tutti gli utenti deboli della strada. Sono cose queste ribadite più volte, ma nonostante questo l'amministrazione comunale sembra non stia gestendo in alcun modo il sistema della mobilità cittadina, con grave danno per la salute stessa delle persone, considerati i probabili alti livelli di inquinanti che si concentrano nelle aree ad elevato flusso veicolare motorizzato. Un pericolo che non è solo legato alle emissioni, ma alla perdita dello spazio pubblico, alla sua concreta sottrazione da parte dei veicoli in danno delle persone. Sono scelte che non possono più essere accettate, per questa ragione Fiab chiede che si attuino le soluzioni previste dalla legge, con l'istituzione di aree pedonali in centro storico, di corsie ciclabili nelle vie principali della città, della zona 20 sul lungomare con l'eliminazione della possibilità di parcheggiare lungo il tratto del lungomare già interessato questa estate da questo specifico provvedimento. La situazione è ormai divenuta insostenibile e la condizione di emergenza, si ripete, non può diventare l'alibi per una palese rinuncia apparente alla gestione della mobilità.

mercoledì 11 novembre 2020

Lo Spazio necessario per non soffocare

La situazione creata dalla pandemia da COVID 19 ha reso tutti gli spostamenti più complicati. Paradossalmente, in una città come Gela, dove non esiste un sistema adeguato di trasporto pubblico, gli spostamenti individuali delle persone continuano ad avvenire sempre nello stesso modo: in auto, intasando le vie cittadine e rendendo lo spazio pubblico poco fruibile dalle persone. 

Rilevata già da molto tempo questa drammatica situazione, oggi sembra essere sempre più insostenibile, in una città che, come ogni altro luogo al mondo in questo periodo, deve fare i conti con la diffusione di un virus pericoloso e che si combatte mantenendo il distanziamento sociale.

L'ultimo DPCM ci dice che è fortemente sconsigliato andare in giro. Eppure, se limitiamo i nostri spostamenti di piacere, rimangono tutti quegli spostamenti necessari, legati al lavoro, alla scuola, alla salute, all'approvvigionamento alimentare o di altro genere, spostamenti che, nelle ore consentite, vanno fatti. E mentre ci spostiamo dobbiamo mantenere una distanza di sicurezza necessaria, non potendo vivere dentro  l'abitacolo di un auto. Ed è in questo particolare caso che l'auto diventa il problema massimo e non la soluzione. Lo diventa perchè una scatola di lamiera lunga in media quattro metri e larga poco meno di due occupa tantissimo spazio se moltiplicata per migliaia di esemplari che girano, solo per comprare il pane o andare in ufficio. Pochi attimi per poi stare parcheggiata ad occupare spazio, attimi in cui, anche in movimento, questa massa di lamiera e plastica occupa spazio e lo sottrae alle persone. 

Oggi, il problema dello spazio pubblico è fondamentale, dobbiamo trovarlo, recuperarlo, sottrarlo alle occupazioni inutili, quelle fatte in danno della persona, e l'occupazione dello spazio fatta dalle auto è una di queste.

Potete fare caso ad una cosa, non citiamo i gas di scarico, neanche un po'. Perchè quella è un'evidenza che ormai non si può nascondere e che qualche furba casa automobilistica e i politici che ne subiscono il potere lobbystico, cavalca volendo promuovere auto elettriche o idride. Nulla da dire. ma non risolvono il problema principale: una tonnellata e oltre di lamiera e plastica che occupa lo spazio dove potrebbero comodamente convivere e socializzare le persone, questo è il punto. Il resto è un dettaglio.

Chiediamo una cosa all'amministrazione comunale come Fiab Gela, chiediamo che si applichi il piano della mobilità che avevamo gia condiviso pubblicamente, quando nel mese di maggio 2020 si poneva la necessità di riprendere a vivere dopo il pesante lockdown di quel periodo.

Chiediamo che gli spazi della città vengano interdetti alle auto, che ne venga resa più difficoltosa la circolazione e che si restituiscano questi spazi alle persone, ai pedoni, alle biciclette ed anche ai monopattini, ormai entrati nella categoria di mezzo di trasporto a spazio ridotto. 

Questa pandemia ci sta togliendo la socialità e l'unico modo che abbiamo per continuare ad essere una comunità è vivere le nostre città mantenendo ampie aree di distanziamento sociale. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo riprenderci lo spazio, come persone, come individui, come cittadini che fanno parte di una comunità.

Questo chiediamo all'amministrazione comunale.



mercoledì 30 settembre 2020

Unisciti a Fiab per il 2021

Rivendicare i diritti delle persone rimane il grande obiettivo portato aventi da Fiab. In un mondo sempre più autocentrico e cementificato cerchiamo di chiedere spazio pubblico e tutela del diritto alla salute e alla mobilità. Lo facciamo con proposte concrete, senza mai perdere di vista l'obiettivo di cambiare in positivo il mondo che ci circonda. 

A Gela, negli anni, abbiamo ottenuto grandi risultati, impensabili nel passato, ma oggi evidenti e sotto gli occhi di tutti. 

Dalla realizzazione, nel 2015, del primo troncone di ciclabile a Macchitella, all'attuale progetto di prosecuzione della Ciclabile su lungomare; dalla creazione della prime zone 20 in città, lungomare e centro storico, allo sviluppo di una rete ciclabile cittadina inserita all'interno del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile; dalla proposta delle strade scolastiche in via sperimentale, fino alla concreta attuazione delle Zone Scolastiche in tre istituti della città, con le strade chiuse al traffico nel periodo di ingresso e di uscita dei ragazzi e dei bambini; dal piano per la mobilità post Covid al progetto del Bike Day Gela.

A questo si aggiungano incontri, dibattiti, escursioni e progetti cicloturistici, azioni di tutela del territorio e progetti di sviluppo della mobilità.

Al fianco dell'azione ambientale e per la mobilità c'è poi una grande attività cicloturistica, fatta di viaggi in bicicletta e di escursioni giornaliere, sia per gli esperti che per i bambini. 

Abbiamo percorso le Francigene Siciliane in bici per valorizzare i territori e cerchiamo, ad ogni viaggio, di promuovere il turismo relazionale.

Abbiamo sviluppato iniziative locali per le famiglie, come A Ruota Libera, dove il mezzo bici stimola l'incontro della comunità ed il dibattito costruttivo.

I bambini e i loro diritti sono diventati obiettivi importanti da tutelare e da portare avanti.

Siamo un'associazione vera, fatta di soci, di persone che sostengono queste idee e che si confrontano democraticamente.

Per continuare a crescere dobbiamo unirci in maniera ancora più forte e puntare sulla forza del gruppo.

Sostieni tutto questa ed entra direttamente a far parte di questa meravigliosa esperienza. Tesserati con Fiab per il 2021.

Info tesseramento QUI