lunedì 10 aprile 2017

Ciclabilità nella Riserva del Biviere di Gela

Ci siamo a lungo dedicati alla creazione di un itinerario cicloturistico che permettesse di collegare la città con la Riserva del Biviere di Gela e, all'interno della riserva, che consentisse di visitare il lago a piedi o in bicicletta. L'esperienza della Ciclovia del Biviere è stata più volte ripetuta grazie alla collaborazione del direttore della Riserva del Biviere di Gela, Emilio Giudice e all'insostituibile lavoro degli operatori della Riserva. 
Una gestione, quella del Biviere di Gela, che continua in maniera ottimale, nonostante gli impedimenti di carattere burocratico che spesso rallentano lo sviluppo delle idee. Un esempio concreto è dato dal posizionamento della segnaletica CAI sui percorsi della riserva. Segnaletica che indica anche il percorso cicloturistico, così come pensato da Fiab Gela Nanocicli in collaborazione con gli operatori. 
Oggi, grazie alla volontà della Riserva Naturale Biviere di Gela e a chi lavora ogni giorno all'interno di questa oasi fondamentale, questi percorsi sono una concreta realtà che permette di fruire degli spazi naturali legati al Lago Biviere. 
Il prossimo 23 aprile la Riserva organizza un'escursione a piedi per valorizzare questi percorsi. 
Ogni nuova conquista per la mobilità è sempre un passo avanti per migliorare il territorio in cui viviamo e per creare nuove forme di sviluppo. Va, peraltro, ricordato che proprio la Riserva del Biviere di Gela è posizionata lungo il percorso cicloturistico nazionale Bicitalia, segnalato grazie alla cartellonistica predisposta in seno al progetto transfrontaliero SIBIT - Med In Bike, con il lavoro dei responsabili di Fiab in Sicilia.
Ogni passo è una conquista, ogni colpo di pedale è una strada nuova che si crea. Fiab lavora per questo.

giovedì 30 marzo 2017

La Fiab Sicilia ed il nuovo Piano Regionale dei Trasporti

La Regione Siciliana sta elaborando il Piano Regionale dei Trasporti. Un lavoro importante che può rappresentare la nuova mappa su cui costruire lo sviluppo dell'isola. Non solo perchè traccia le regole per la viabilità, ma perchè permette di comprendere qual è l'indirizzo politico regionale sulla mobilità. In questo senso la Regione Siciliana, grazie anche al contributo di Fiab, con Decreto Assessoriale pubblicato sulla GURS n. 28 del 01/07/2005,  aveva adottatto il Piano della Mobilità Non Motorizzata in Sicilia. Un piano fonadamentale per lo sviluppo della mobilità sull'isola, che lo stesso Decreto Assessoriale, all'art. 1, dichiarava di adottare per realizzare una rete regionale di mobilità alternativa di trasporto a basso o nullo impatto ambientale con l'utilizzazione dei sedimi delle linee ferroviarie dismesse e di altra viabilità minore o secondaria.
Il piano struttura la sua ratio nel recupero di quei canali viari che per la mobilità veicolare pesante sono oramai inutilizzabili, per ragioni differenti, e che, invece, rappresentano un patrimonio inestimabile per la mobilità cosiddetta "dolce". Pensiamo alle vecchie ferrovie dismesse, a moltissime strade secondarie ormai abbandonate, alle antiche trazzere. Realtà che oggi sono il manifesto di una mobilità alternativa ed in grande crescita.
Il Piano della Mobilità non Motorizzata in Sicilia è concepito, per definizione espressamente riportata all'interno dello stesso, come parte integrante del piano regionale dei trasporti e, quindi, i due piani devono necessariamente essere strettamente collegati e sistematicamente aggiornati in coordinamento fra loro.
Pena la violazione delle stesse previsioni di cui al Decreto Assessoriale del 06/06/2005.
In questo senso il coordinamento regionale Fiab Sicilia ha avviato un dialogo con la Regione Siciliana, affinchè i dipartimenti competenti provvedano ad inserire nel nuovo piano regionale dei trasporti le previsioni di cui al piano della mobilità non motorizzata. 
Il coordinamento regionale Fiab Sicilia, rappresentato da Simone Morgana, con il lavoro puntuale e preciso di Gaetano Brucoli, ha inviato due note ai Dipartimenti Trasporti, Turismo e Ambiente della Regione Siciliana, chiedendo, con la prima, del 13/03/2017, l'integrazione ed il coordinamento del redigendo Piano Regionale dei Trasporti con il Piano della Mobilità non Motorizzata in Sicilia e con la seconda, del 29/03/2017, l'inserimento nel Piano Regionale dei Trasporti di questa semplice definizione: per tutto ciò che concerne la tematica della mobilità non motorizzata, il Piano Regionale dei Trasporti, si avvale ed acquisisce come propria parte integrante e in qualità di piano di settore, il vigente Piano Regionale della Mobilità non Motorizzata, approvato con Decreto del 6 giugno 2005 e pubblicato in GURS supplemento ordinario n° 28 del 01/07/2005.
Tale piano potrà essere sottoposto ad aggiornamento sia autonomamente che più complessivamente all'interno dell'aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti”.
L'inserimento di questo periodo all'interno del dettato previsionale del Piano Regionale dei Trasporti, permetterebbe di sfruttare integralmente le previsioni inserite all'interno del Piano Regionale della Mobilità non Motorizzata. In assenza di tale coordinamento il risultato sarebbe quello di avere un piano, quello della Mobilità non Motorizzata, indubbiamente affascinante, ma praticamente non funzionale, perchè di esclusiva pertinenza del Dipartimento Turismo e non calato nelle previsioni regolamentari ed attuative del trasporto regionale, cosa che sarà possibile ottenere solo con l'integrazione proposta dal Coordinamento Regionale Fiab Sicilia. 
Rimaniamo adesso in attesa di un positivo riscontro da parte della Regione Siciliana, segnale che permetterebbe di rendere operativo quello che sulla carta è un Piano fondamentale per lo sviluppo di una nuova mobilità sull'isola più grande del Mediterraneo. 

                                  Il Coordinatore Regionale Fiab Sicilia 
                                   Simone Morgana


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venerdì 24 marzo 2017

23/04/2017: a Gela il Ciclotour sui Luoghi dello Sbarco Americano

Lo sbarco in Sicilia del Luglio 1943 rappresenta una pagina di storia poco raccontata. Eppure la liberazione dell'Europa dal nazifacimo non iniziò dalle spiagge fredde della Normandia, ma dal caldo litorale della Sicilia. La piana di Gela, l'allora piccolo paese di Gela, fu la porta per conquistare l'Europa, ma fu anche un luogo ostico per i soldati americani guidati dal generale Patton, che subirono perdite impreviste e che sottovalutarono la resistenza dei pochi soldati italiani rimasti. I luoghi di quello sbarco sono ancora presenti e raccontano una storia visibile e chiara. Segnata dalle lapidi seminascoste nei vecchi palazzi del centro storico di Gela, dal vecchio pontile sbarcatoio, dai bunker antischeggia e dalle casematte di prima e seconda linea, che si ergono nella piana di Gela, dall'antico castello federiciano, roccaforte dell'esercito italiano, dalla pista dell'aeroporto di Ponte Olivo. Questi luoghi sono la storia che ci appartiene e che si mostra meravigliosa a chi lentamente sceglie di viverla con il passo lento della bicicletta.
E' questo il Ciclotour sui Luoghi dello Sbarco Americano a Gela, un itinerario affascinante che apre le porte alla storia e che ci permette di riscoprire il territorio della Sicilia Meridionale.
Fiab Gela Nanocicli da anni segue questo itinerario, lo ha creato e lo ha valorizzato, credendo nella forza della memoria e nella bellezza di questi luoghi.

Ripartiamo con il Ciclotour Domenica 23/04/2017, per trascorrere una parte della giornata pedalando lungo la piana di Gela, partendo dalla costa ed inoltrandoci nell'interno, così come fecero le truppe americane, seguendo le loro tracce, ancora oggi visibili.

Per consentire la partecipazione anche a chi non è molto allenato Fiab Gela ha stipulato una convenzione per i soci Fiab e per gli iscritti al Ciclotour con Rent Bike Gela per il noleggio delle bici a pedalata assistita al prezzo scontato di 7 € a bici per tutta la giornata. 
Potete prenotare la bici direttamente cliccando qui e utilizzando il codice sconto attivo sul sito.

Per il tesseramento con Fiab Gela basta visitare questa pagina.

Per l'iscrizione al Ciclotour dello Sbarco del 23/04/2017 basta inviare una mail all'indirizzo fiabgela@gmail.com con la specifica richiesta di iscrizione e verrete immediatamente ricontattati.

Info sul tour e suleggio bici: fiabgela@gmail.com - 3496185661 

Chiusura iscrizioni giorno 20/04/2017

Caratteristiche del Tour

Raduno in bici ore 8,30 in piazza Umberto I a Gela
Partenza ore 9,00 (i ritardatari non si aspettano)
Fine Tour ore 13,30
Difficoltà: Media
Andatura:  lenta (sconsigliato ai corridori - consigliato ai curiosi)
Lunghezza: 36 km
Dislivello in salita: 140 m complessivi
Fondo: prevalentemente asfaltato con 1 km di strada sterrata ben battuta.
Bici consigliata: trekking Bike (city Bike)
Possibilità bici a pedalata assistita: Si con Noleggio convenzionato a 7 € giornalieri presso Rent Bike Gela
Uso del casco: consigliato
Bambini sotto i 12 anni: sconsigliato
Minori: obbligo accompagnamento da parte del genitore
Uso del casco: consigliato
Acqua: da portare con buona riserva personale
Guida Ufficiale Fiab: SI
Assicurazione: solo su richiesta al costo di 2€
Traccia percorso: clicca qui


mercoledì 22 marzo 2017

La mobilità ciclistica nel regolamento per la sosta

Dopo un mese di lavori molto contrastati il consiglio comunale di Gela ha approvato il regolamento per la gestione della sosta a pagamento. Un atto che, già indirettamente, influiva sull'incremento della mobilità ciclistica, regolamentando e restringendo la possibilità di parcheggio auto, soprattutto nel centro storico. Ma quello approvato dal consiglio è un atto importante anche perchè prende in diretta considerazione due problematiche fondamentali, quella dei noleggiatori di biciclette e quella della gestione della sosta delle biciclette. Apparentemnte ininfluenti, questi punti regolamentari sono una conquista per la mobilità ciclistica, una conquista dovuta anche al lavoro di FIAB Gela Nanocicli. Il regolamento prevede l'installazione di rastrelliere per biciclette in posti di facile accesso e con struttura che permetta di fissare in sicurezza il telaio, escludendo la possibilità che la sosta delle biciclette possa essere sottoposta a pagamento. Inoltre, grazie ad un importante suggerimento di FIAB, il regolamento favorisce tutte le iniziative connesse all'attività di noleggio bici. Prevede, infatti, che nel caso in cui il noleggiatore privato voglia posizionare le bici nello spazio antistante il proprio esercizio la concessione possa essere rilasciata anche in presenza di strisce blu. Cosa questa in precedenza non permessa e che ha generato problematiche non indifferenti per chi ha deciso di dedicarsi alla cosidetta "bike economy". A Gela le attività di noleggio di bici a pedalata assistita sono cresciute e con esse è cresciuto il numero delle persone che usa la bici per muoversi in città. Favorire queste forme di imprenditoria è sicuramente utile per il territorio e lo sviluppo della comunità.
Il regolamento per la gestione della sosta diventa uno strumento, fra i tanti, per cominciare a cambiare la vivibilità cittadina.