venerdì 18 giugno 2021
FIAB GELA NIGHT CAMP 2021 24 E 25 LUGLIO
giovedì 10 giugno 2021
Venerdì 18/06/2021 Moon Bike Night - Notturna in Bici da Corsa
venerdì 19 febbraio 2021
Una città sotto l'assedio delle lamiere
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| Traffico tipo sul lungomare di Gela |
Non si può negare la situazione critica legata alla pandemia in corso, ma crediamo che questa emergenza non possa essere l'alibi per abbandonare la gestione della mobilità e dello spazio pubblico in città, per lasciarla nelle mani degli automobilisti, liberi di scorrazzare e parcheggiare dovunque e senza limiti. Questa è la situazione che abbiamo a Gela in questo momento, un mare di lamiere e gas di scarico che occupano l'intera area cittadina, con un assedio inspiegabile ed inaccettabile di quelli che dovrebbero essere i luoghi della gente e non delle auto, come il centro storico o il lungomare. Sembra uno scherzo, ma purtroppo oggi non esiste nessuna area pedonale in una città che conta settantamila abitanti. Il centro storico, come più volte ribadito dalla Fiab, si mostra con una fila ininterrotta di auto a qualsiasi ora del giorno, quasi fosse la zona d imbarco per i traghetti. Situazione ancora più drammatica sul lungomare, peggiorata dal doppio senso di circolazione e dalla sosta selvaggia in entrambe le direzioni. Questa condizione appare come una evidente violazione del diritto alla mobilità delle persone, perchè è come se l'amministrazione stesse dicendo ai cittadini: o prendi l'auto o rimani a casa. Un cittadino non può scegliere di andare a piedi o in bici, perchè l'intera sede stradale è completamente occupata dalle auto, con il pericolo costante per tutti gli utenti deboli della strada. Sono cose queste ribadite più volte, ma nonostante questo l'amministrazione comunale sembra non stia gestendo in alcun modo il sistema della mobilità cittadina, con grave danno per la salute stessa delle persone, considerati i probabili alti livelli di inquinanti che si concentrano nelle aree ad elevato flusso veicolare motorizzato. Un pericolo che non è solo legato alle emissioni, ma alla perdita dello spazio pubblico, alla sua concreta sottrazione da parte dei veicoli in danno delle persone. Sono scelte che non possono più essere accettate, per questa ragione Fiab chiede che si attuino le soluzioni previste dalla legge, con l'istituzione di aree pedonali in centro storico, di corsie ciclabili nelle vie principali della città, della zona 20 sul lungomare con l'eliminazione della possibilità di parcheggiare lungo il tratto del lungomare già interessato questa estate da questo specifico provvedimento. La situazione è ormai divenuta insostenibile e la condizione di emergenza, si ripete, non può diventare l'alibi per una palese rinuncia apparente alla gestione della mobilità.
mercoledì 11 novembre 2020
Lo Spazio necessario per non soffocare
Rilevata già da molto tempo questa drammatica situazione, oggi sembra essere sempre più insostenibile, in una città che, come ogni altro luogo al mondo in questo periodo, deve fare i conti con la diffusione di un virus pericoloso e che si combatte mantenendo il distanziamento sociale.
L'ultimo DPCM ci dice che è fortemente sconsigliato andare in giro. Eppure, se limitiamo i nostri spostamenti di piacere, rimangono tutti quegli spostamenti necessari, legati al lavoro, alla scuola, alla salute, all'approvvigionamento alimentare o di altro genere, spostamenti che, nelle ore consentite, vanno fatti. E mentre ci spostiamo dobbiamo mantenere una distanza di sicurezza necessaria, non potendo vivere dentro l'abitacolo di un auto. Ed è in questo particolare caso che l'auto diventa il problema massimo e non la soluzione. Lo diventa perchè una scatola di lamiera lunga in media quattro metri e larga poco meno di due occupa tantissimo spazio se moltiplicata per migliaia di esemplari che girano, solo per comprare il pane o andare in ufficio. Pochi attimi per poi stare parcheggiata ad occupare spazio, attimi in cui, anche in movimento, questa massa di lamiera e plastica occupa spazio e lo sottrae alle persone.
Oggi, il problema dello spazio pubblico è fondamentale, dobbiamo trovarlo, recuperarlo, sottrarlo alle occupazioni inutili, quelle fatte in danno della persona, e l'occupazione dello spazio fatta dalle auto è una di queste.
Potete fare caso ad una cosa, non citiamo i gas di scarico, neanche un po'. Perchè quella è un'evidenza che ormai non si può nascondere e che qualche furba casa automobilistica e i politici che ne subiscono il potere lobbystico, cavalca volendo promuovere auto elettriche o idride. Nulla da dire. ma non risolvono il problema principale: una tonnellata e oltre di lamiera e plastica che occupa lo spazio dove potrebbero comodamente convivere e socializzare le persone, questo è il punto. Il resto è un dettaglio.
Chiediamo una cosa all'amministrazione comunale come Fiab Gela, chiediamo che si applichi il piano della mobilità che avevamo gia condiviso pubblicamente, quando nel mese di maggio 2020 si poneva la necessità di riprendere a vivere dopo il pesante lockdown di quel periodo.
Chiediamo che gli spazi della città vengano interdetti alle auto, che ne venga resa più difficoltosa la circolazione e che si restituiscano questi spazi alle persone, ai pedoni, alle biciclette ed anche ai monopattini, ormai entrati nella categoria di mezzo di trasporto a spazio ridotto.
Questa pandemia ci sta togliendo la socialità e l'unico modo che abbiamo per continuare ad essere una comunità è vivere le nostre città mantenendo ampie aree di distanziamento sociale. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo riprenderci lo spazio, come persone, come individui, come cittadini che fanno parte di una comunità.
Questo chiediamo all'amministrazione comunale.



