martedì 10 settembre 2019

Bike To Work Day a Gela 20/09/2019

Questo è un evento collettivo, corale, improvvisato e non organizzato. FIab Gela propone una manifestazione di buon senso per rivendicare sicurezza, diritti e spazio pubblico.
Giorno 20/09/2019 prendiamo un impegno, tutti noi, decidiamo di aderire al Bike to Work Day, anche solo per provare questa esperienza (casomai non lo avessimo mai fatto).
Usciamo di casa in bici, in compagnia oppure ognuno per i fatti propri, e raggiungiamo il posto di lavoro pedalando. Colonizziamo la città in bicicletta. Rivoluzioniamo la mobilità cittadina.
Andiamo al lavoro in bici
E per completare l'opera facciamolo sapere in giro.
Fotografiamoci e facciamoci fotografare, postiamo il tutto sui social, diffondiamo l'immagine, rivendichiamo come meraviglioso questo gesto cosi rivoluzionario che merita di diventare un gesto quotidiano.
Proviamoci, è facile e divertente.

ATTTENZIONE, COMUNICAZIONE IMPORTANTE !!!


ciclomotore elettrico

Per chiarezza tecnica, dopo i fatti degli ultimi giorni e la criminalizzazione gratuita della bici a pedalata assistita, riteniamo utile dare questi chiarimenti.
La bici a pedalata assistita è bella, ma se volete comprarla o noleggiarla assicuratevi che sia legale.
Le bici a pedalata assistita per legge devono avere, CONTEMPORANEAMENTE, tre requisiti:
1) il motore assiste il ciclista fino a 25 km/h;
2) Il motore funziona solo se si pedala (non ci sono acceleratori e se smetto di pedalare si spegne);
3) il motore non può superare i 250 w (0,25Kw) di potenza.
Se volete comprare o noleggiare una bici a pedalata assistita CHIEDETE SEMPRE AL RIVENDITORE/NOLEGGIATORE se vi siano o meno queste caratteristiche. E se la risposta non è chiara non acquistate o noleggiate questi mezzi per andare sulla pubblica via.
Ricordate che la MULTA è SALATA, perchè se non ci sono queste caratteristiche significa che state andando di fatto su un ciclomotore privo di targa, immatricolazione, assicurazione e senza casco omologato.
LE BICI CHE SUPERANO QUESTI LIMITI PER LEGGE NON SONO BICI, NON POSSONO ENTRARE NELLE ZTL E NELLE AREE PEDONALI E SONO DA CONSIDERARSI ILLEGALI.
INOLTRE, dovete distinguere fra bici a pedalata assistita e ciclomotore elettrico. Quello nella foto, per fare un esempio pratico, è un ciclomotore elettrico, che deve essere immatricolato e può circolare solo con targa e assicurazione. In caso contrario circola illegalmente.

mercoledì 17 luglio 2019

Pedonalizziamo Piazza Calvario

Piazza Calvario Oggi (quotidianodigela.it)
Un Piazza Storica che accoglieva la gente. Uno spazio pubblico che permetteva ai bambini di giocare insieme, agli anziani di sedersi e parlare, alle persone di incontrarsi. Questo era Piazza Calvario a Gela. Una piazza è un racconto, un libro, un pezzo di memoria collettiva, serve a costruire la comunità, a renderla unita. E' luogo di amicizie e di rancori, di sfide e di dissapori; è luogo di pettegolezzi e di incontri, di sorrisi e di pianti improvvisi. Una piazza è uno spazio di tutti, arso dal sole del mezzogiorno, rinfrescato dalla brezza marina nelle sere d'estate. E' un bene comune una piazza, perchè appartiene a tutti senza essere davvero di nessuno. Per comprendere la funzione di una piazza dobbiamo pensare a tutto questo e a molto altro. Non possiamo considerarla una semplice spianata, uno slargo nel deserto, un terreno incolto dove tutto si può fare. Una piazza nasce nei secoli e con il tempo assume la sua funzione. Piazza Calvario oggi è una piazza bellissima, un balcone enorme che si affaccia sul mare, una porta verso sud che guarda al Mediterraneo dall'alto della collina gelese. A pochi passi da Corso Vittorio Emanuele, lungo una direttrice naturale che degrada costeggiando idealmente quelle che erano le antiche mura della città federiciana. Eccola Piazza Calvario, ancora lì, a ridosso dei granai del palazzo ducale, sospesa fra le vecchie case del centro storico e la più recente espansione edilizia che porta verso il quartiere Mulino a Vento. Se vogliamo, è una porta d'ingresso, una chiave che apre il centro storico. Un uscio messo lì, tra la storia medievale e l'acropoli greca. E' questo ed è molto di più. Quelle tre croci nere su un basamento bianco sono la cultura della "Simana Santa" di spagnolo ricordo linguistico e, forse, culturale. Tre croci che sono la rappresentazione di un culto antico, di una tradizione, di un folclore che è meraviglia per chi osserva
Piazza Calvario anni '50 (gelabeniculturali.it)
senza fede. Non è più solo storia Piazza Calvario, è socialità forte che si esprime in uno spazio definito. Ci appartiene perchè in poco spazio racconta Ghelas, Heraclea, Terranova, Gela, le racconta tutte le città e le mette insieme, le unisce. Uno spazio pubblico che deve essere restituito alle persone e non può essere ceduto alle auto. Fiab chiede questo all'amministrazione, chiede l'integrale pedonalizzazione della Piazza Calvario, con un passaggio pedonale sicuro che la ricolleghi al corso Vittorio Emanuele. Chiede che la Piazza  venga restituita la sua funzione principale, quella che, per esempio, negli anni cinquanta la vedeva piena di gente e non di autovetture. Una città deve rispettare i suoi cittadini, soprattutto in un momento in cui, dati alla mano, l'automobile si sta dimostrando un'arma pericolosa che uccide le persone. Un'amministrazione deve partire da scelte precise, come quella di avviare politiche che disincentivino l'uso dell'auto e promuovano processi che portino alle pedonalizzazioni, alle strade scolastiche, alle Ztl, al rafforzamento del trasporto pubblico locale. La politica del "benaltrismo" del serve ben altro, deve finire; la politica dell'emergenza che uccide gli spazi pubblici e rende la città invivibile deve cambiare. L'inizio può essere simbolico, pedonalizziamo Piazza Calvario. Una campagna importante che Fiab Gela vuole lanciare, perchè la città è delle persone sempre. #unapiazzapedonale

mercoledì 19 giugno 2019

La Via Francigena Fabaria in Bicicletta dal 28 al 30 Giugno 2019

I Cammini sono un'esperienza di vita che va oltre il semplice viaggiare. Non sono solo paesaggio, rappresentano la ripetizione di un gesto antico, la riscoperta di un percorso, la valorizzazione di quello che non è identità, ma una cultura che vive e si trasforma.
Dopo avere percorso la Magna Via Francigena di Sicilia, Fiab Gela segue un altro antico itinerario, la Via Francigena Fabaria, sulla traccia che gli amici dell'associazione Cammini Francigeni Siciliani hanno creato. Da Gela all'Abbazia di Maniace, vicino Bronte, seguendo il percorso dei pellegrini Siciliani.
Perchè ogni cammino, fatto al passo dell'uomo o al girare lento della ruota di una bici assume il significato di una storia raccontata. E noi vogliamo narrarla questa storia.
Fiab Gela in cammino sulla Via Francigena Fabaria.