lunedì 26 marzo 2018

Scuole e Automobile: l'anno zero della moderazione del traffico

Situazione drammatica in prossimità degli istituti scolastici a Gela. Nessuna forma di moderazione del traffico è stata prevista da parte dell'amministrazione comunale. Il risultato di questa mancanza è una bolgia infernale di automobili che affollano ogni spazio disponibile, fino al limitare, ed in alcuni casi anche oltre, dei cancelli di ingresso delle scuole di ogni ordine e grado. Non esiste differenza, dal liceo fino alla scuola dell'infanzia la realtà ci mostra automobili ovunque, tubi di scarico all'altezza del viso dei bambini, genitori che, a piedi, cercano di trovare un minimo pertugio per poter superare le lamiere che si affollano in doppia e tripla e quadrupla e quintupla fila. Unico intervento è una coppia di vigili  urbani che viene posizionata in prossimità di un singolo attraversamento pedonale vicino gli istituti, uno solo, per fermare le auto che camminano a passo d'uomo, perchè incastrate fra di loro. Il problema ormai va oltre la velocità, siamo all'immobilismo dell'automobile che occupa ogni centimetro quadrato dello spazio pubblico disponibile. Se un ricordo i bambini ed i ragazzi avranno dell'ingresso degli istituti sarà quello che i loro sensi gli tramanderanno negli anni: sonorità cupe di diesel in coda perenne associate allo  strombazzare dei clacson; odore acre di combustione; vista persa fra i colori variopinti delle lamiere che si stendono a vista d'occhio.
Nel bel mezzo di questa situazione il consiglio comunale ha finalmente approvato una mozione che impegna l'amministrazione ad effettuare interventi di moderazione del traffico in prossimità delle scuole, quantomeno durante gli orari di ingresso e di uscita degli studenti.
Speriamo che questo primo passo istituzionale possa portare a dei risultati concreti per la tutela della salute di tutti gli studenti e per il controllo e la moderazione del traffico in città. 

lunedì 19 marzo 2018

BAM 2018 - A Mantova il Raduno Europeo dei Cicloviaggiatori

Partiamo da un presupposto fondamentale, che spesso ha accompagnato il nome stesso della nostra associazione, Nanocicli. Un presupposto che è base per ragionare su tutto il resto: noi siamo per il Far e non per il Fast, meglio Lontano che Veloce.
In una recente riunione fra associazioni a Gela abbiamo precisato che quando pedaliamo ci piace da morire se, ogni tanto, i moscerini ci sbattono sul casco, precisamente sulla parte posteriore del casco, quasi ci tamponassero per la nostra lentezza. Iperbole voluta proprio per dire che il nostro modo di pedalare è anche rilassato, fatto per goderci il territorio, per vivere la bici per quello che è: uno splendido mezzo di trasporto e non un semplice attrezzo per fare fitness.
Il nome Nanocicli, in fondo, è anche questo. Cicli piccoli, biciclettine non veloci ma di lunga strada, bici da viaggio, da città, da passeggio e da passaggio (lento), da sterrato con tenda e birra e amici, con bimbi al seguito per godere del mondo che ci circonda. 

Questa filosofia la ritroviamo in un raduno che ci piace pubblicizzare e condividere: il BAM Bicycle Adventure Meeting.
Una chiamata a raccolta dei cicloturisti europei per stare insieme e godere della bellezza della bicicletta e dello spirito che trasmette.
Quest'anno a Mantova dal 18 al 20 Maggio 2018.

Bellissimo il decalogo, che rappresenta lo spirito di questo raduno e che poi è anche lo spirito cicloturistico che ci accompagna:

Regola numero uno: al BAM, “i fighi” ci arrivano pedalando, con la tenda al seguito e su una bicicletta ben rodata, con alle spalle almeno un paio di viaggi e con la religione della birra come integratore.
Regola numero due: al BAM la barba è la benvenuta e i peli pure.
Regola numero tre: al BAM le maglie e i look “particolari” ma efficaci sono apprezzati.
Regola numero quattro: al BAM l’acqua è bandita e relegata solo alla doccia o alla pedalata gravel di 100 o 150 km.
Regola numero cinque: al BAM gli amici pelosetti sono i benvenuti e i più fotografati.
Regola numero sei: un partecipante del BAM ha un profilo social.
Regola numero sette: al BAM le amicizie virtuali si trasformano in reali.
Regola numero otto: al BAM la filosofia della lentezza è declinata a culto.
Regola numero nove: al BAM nessuno si allena per andare più veloce ma per arrivare più lontano. Il motto infatti è “FAR NOT FAST”.
Regola numero dieci: Al BAM scherziamo, non ci sono regole, solo divertimento, rispetto reciproco, collaborazione, amore.

mercoledì 17 gennaio 2018

Tesseramento 2018, perchè è fondamentale

Buon anno a tutti,
con un po' di ritardo, ma dicono che entro Gennaio si è sempre in tempo.
Apriamo il tesseramento nazionale Fiab 2018.
Continua il lavoro della Fiab per la mobilità ciclistica e le infrastrutture ciclabili.
Voglio fare una precisazione dovuta
NOI NON SIAMO la Federazione Ciclistica Italiana. Loro pedalano per sport, per pedalare, per fare gare,
NOI NON SIAMO un'associazione sportiva.
Quello che siamo è più complesso.
Noi facciamo politica e attività di lobby per la mobilità in generale e la mobilità ciclistica in particolare.
Pruomoviamo la bicicletta come mezzo di trasporto, in città e nel cicloturismo a corto, medio e lungo raggio.
Interloquiamo con le istituzioni, gli enti, le società di trasporto, per migliorare le infrastrutture e i piani di trasporto.
Lavoriamo per il cicloturismo ed il recupero e la valorizzazione dei territori.
Questo è il lavoro di Fiab, ed è un lavoro che rende ottimi risultati.
Abbiamo raggiunto traguardi importanti:

A livello nazionale:
La legge quadro nazionale sulla mobilità ciclistica.
Il riconoscimento della rete Bicitalia come ciclovia turistica nazionale
Il finanziamento nella legge di bilancio delle ciclovie nazionali

In Sicilia, anche grazie al lavoro che porto avanti con le associazioni Fiab siciliane:
La convenzione con i comuni Unesco per l'implementazione e la crescita del cicloturismo.
La convenzione con la Ferrovia Circumetnea per la gratuità del trasporto bici e le carrozze speciali per le biciclette.
Il lavoro sul contratto di servizio Trenitalia della Sicilia per la gratuità del trasporto bici.

Fiab Gela è una realtà importante.
Ha ottenuto che la ciclovia turistica nazionale passasse nel cuore della piana tramite la ciclovia Sibit
Ha collaborato alla redazione del Piano Urbano della Mobilità che presto sarà approvato dal Comune di Gela
In collaborazione con la Riserva del Biviere ha creato l'anello ciclopedonale su sterrato del Lago Biviere
Sta lavorando per lo sviluppo dei passaggi su sterrato per ulteriori ciclovie ed ippovie sulla piana
Ha ottenuto, anche grazie al Comitato di quartiere Macchitella, la realizzazione di una parte del progetto ciclabile con il primo troncone di pista ciclabile a Macchitella. Progetto redatto da tecnici Fiab e gratuitamente donato al Comune di Gela.

Tutto questo gratuitamente e con il volontariato, senza avere ricevuto alcun finanziamento pubblico.

Non organizziamo gare, non andiamo veloci, noi lavoriamo per l'ambiente, il territorio e lo spazio pubblico.

Aderire a Fiab significa sostenere tutto questo, significa sostenere un'idea nuova di mobilità.

Sconsiglio sempre e vivamente di aderire alla Fiab se si cerca un'associazione sposrtiva o se si vuole solo fare velocità in bicicletta.

Se si ama il cicloturismo, su sterrato o su strada, se vogliamo una mobilità urbana diversa e sostenibile, se cerchiamo nuovi spazi per migliorare l'economia dei territori, scegliere Fiab è un gesto obbligato.

Per questo motivo il tesseramento è importante e per questa ragione vi chiedo di tesserarvi alla Fiab per il 2018

Se siete interessati potete scrivere direttamente a fiabgela@gmail.com o chiamare il numero 3496185661

Un saluto

Simone Morgana
Presidente Fiab Gela
Coordinatore Regionale Fiab Sicilia

martedì 9 gennaio 2018

Bici gratis con FIAB sulla Ferrovia Circumetnea


La mobilità ciclistica passa anche attraverso lo sviluppo della intermodalità e del rapporto fondamentale tra la bici ed il treno. Il lavoro della Fiab in Sicilia continua con lo sviluppo di forme di sostegno alla bicicletta che guardino non solo all'ambito meramente urbano, ma anche all'utilizzo in chiave cicloturistica.
La Sicilia, oltre ad avere un grandissimo patrimonio legato alle ferrovie dismesse e sul quale Fiab sta svolgendo un'attenta azione di lobby per stimolare la Regione ed i comuni al suo recupero, ha anche una delle ferrovie più belle ed importanti al mondo: la Circumetnea. 
Una linea ferroviaria meravigliosa che ha una duplice valenza, sia turistica che trasportistica.
Una ferrovia che, partendo da Catania, attraversa tutti i principali paesi dell'Etna ed arriva fino a Riposto. Un treno meraviglioso che risale le pendici del vulcano attivo più alto d'Europa, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco.
Fiab, tramite il coordinatore regionale per la Sicilia, Simone Morgana (nella foto insieme al dg di FCE), ha sottoscritto una convenzione che permette ai propri tesserati di potere caricare gratis la bicicletta su tutti i treni della Circumetnea.
Inoltre, sempre in accordo con FCE e grazie alla grande disponibilità mostrata dal dg di Circumetnea, Ing. Alessandro Di Graziano, è stata realizzata un specifica carrozza che consentirà il trasporto di almeno 30 biciclette al seguito, così favorendo lo spostamento dei gruppi di ciclisti verso il vulcano ed i paesi etnei. In questo caso il trasporto per le bici sarà gratuito alla presenza di almeno un tesserato Fiab all'interno del gruppo.
Lo sviluppo del cicloturismo è un ottimo volano per la crescita economica dei territorio e questo obiettivo, in maniera strutturale, viene perseguito dalla Ferrovia Circumetnea, anche tramite l'acquisto dei nuovi treni che  già circolano sulla linea.
Fiab lavora costantemente per consentire la crescita della mobilità ciclistica in Sicilia e la convenzione sottoscritta con Ferrovia Circumetnea rappresenta un altro importante tassello verso questo fondamentale obiettivo.